Sui veicoli ad assi ravvicinati, l'autosterzante assicura stabilità al veicolo e ne migliora la manovrabilità.

La sua prontezza a seguire le curve è, tuttavia, condizionata dal carico, dalla velocità e dal tipo di pneumatici. In particolare, i pneumatici a bassa pressione, molto deformabili, con forte aderenza, che equipaggiano le moderne macchine agricole, fanno sì che l'autosterzante reagisca in ritardo, così il veicolo può avere difficoltà a riallineare le ruote, con problemi di guidabilità, di tenuta di strada e di usura anomala del battistrada.

Con i nuovi assi autosterzanti ADR, brevettati, questi problemi appartengono al passato: la sensibilità dello sterzo si adegua alle ruote e risolve i problemi legati ai pneumatici a bassa pressione.

Il cuore dell'innovazione è lo snodo, nuovo per geometria e per concezione meccanica.

La sua particolare inclinazione gli consente di utilizzare il peso del veicolo e il diametro della ruota come "motori", per controllarne le reazioni e fare sì che l'autosterzante sia sempre "su misura" per l'applicazione alla quale è destinato.

L'eccezionale sensibilità deriva, oltre che dalla geometria innovativa, dall'impiego di materiali di nuova generazione, dalla precisione della meccanica e dall'accuratezza dell'assemblaggio.

La gamma degli autosterzanti ADR, da 7 a 16 tonnellate per asse, mette questa importante innovazione tecnologica a disposizione dei costruttori di tutte le categorie di rimorchi, sia agricoli che industriali.

La possibilità di equipaggiare questi autosterzanti con tutti i freni della gamma ADR rende la loro versatilità assoluta e consente di costruire complessi di assi e sospensioni per tutte le esigenze.

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